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IL DR. ANTONIO SAVINO PRESIDENTE DEL SINDACATO CARABINIERI
UNAC Sindacato Carabinieri del Dr. Antonio Savino
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SINDACATO CARABINIERI
Unione Nazionale Arma Carabinieri
Sindacato storico fondato dal Dr. Antonio Savino nel 1998

Il Sindacato Carabinieri U.N.A.C. è l'unico Sindacato veramente LIBERO e attivo a favore di oltre 300 mila Carabinieri in servizio ed in Congedo, opera attraverso l'Avvocatura Nazionale Militare unica specializzata nel suo genere,  a sostegno di tutti i richiedenti, ed è riuscito a far indagare Alti ufficiali dell'Arma per attività illegittime e persecutorie contro i sottoposti
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SPECIALE RICORSO PENSIONI
Nuovo Ricorso ricalcolo TFR per inclusione 6 scatti stipendiali
IL CONSIGLIO DI STATO HA EMESSO UNA RECENTE IMPORTANTE SENTENZA, NELLA QUALE HA AFFERMATO CHE I FAMOSI 6 SCATTI STIPENDIALI DI CUI ALL'ART.6 BIS DEL D.L. N. 387 DEL 1987 NEL CALCOLO DEL TRATTAMENTO DI FINE SERVIZIO SPETTA ANCHE A CHI ACCEDE ALLA PENSIONE CON I REQUISITI DI ANZIANITA'.
IL CONSIGLIO DI STATO HA CHIARITO CHE SI TRATTA DI UN ERRORE, E PER TANTO NEI PROSPETTI DI LIQUIDAZIONE DEL TFS DEL PERSONALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI, POLIZIA DI STATO, GUARDIA DI FINANZA E DELLE FORZE ARMATE, I 6 SCATTI VANNO CALCOLATI.
INFATTI SINO AD OGGI I 6 SCATTI VENIVANO CALCOLATI SOLO A CHI ANDAVA IN PENSIONE PER RAGGIUNGIMENTO DEL LIMITE DI ETA', PER PERMANENTE INABILITA' AL SERVIZIO E PER DECESSO, MA NON A TUTTI GLI ALTRI , OVVERO A CHI E' CESSATO DAL SERVIZIO A DOMANDA CON 55 ANNI DI ETA' E 35 ANNI DI CONTRIBUZIONE, CHE OGGI POSSONO BENEFICIARE DI TALE DIRITTO.
SI TRATTA DI IMPORTI CHE POSSONO VARIARE DA 8 MILA A 12 MILA EURO CIRCA, CHE RICEVERANNO TUTTI I RICORRENTI AL PRESENTE RICORSO COLLETTIVO.
TUTTI GLI INTERESSATI DEVONO INVIARCI QUANTO PRIMA ALL'INDIRIZZO EMAIL: presidenza@carabinieri-unione.it  ,  IL MODULO PRE ADESIONE ALLEGATO AL PRESENTE MESSAGGIO. RICEVERANNO ULTERIORE DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONI  PER POTER ADERIRE AL RICORSO E VEDERSI RICONOSCIUTO UN PROPRIO DIRITTO CON UNA MINIMA SPESA RISIBILE. Clicca sul modulo per scaricarlo


Il giudice del tribunale di Bari cita Pier Silvio Berlusconi, Antonio Ricci e Valerio Staffelli.
Dovranno rispondere di un risarcimento danni di diversi milioni di euro a favore dei carabinieri del sindacato
Il giudice del tribunale di Bari cita Pier Silvio Berlusconi, Antonio Ricci e Valerio Staffelli per il 22 settembre prossimo presso il tribunale di bari, per rispondere di un risarcimento danni di diversi milioni di euro a favore dei carabinieri del sindacato, diffamati da questi signori che si sentono "impuniti" attraverso canale 5.
Questi signori sono anche indagati dalla procura distrettuale antimafia per diversi reati e rischiano l'arresto immediato.
Tutto e' partito da Valerio Staffelli, pagato da generali corrotti ed indagati a loro volta, prezzolato da quest'ultimi per fare "pubblicita" alla rivista "truffaldina" denominata "il carabiniere" dalla quale i generali lucrano da anni ed hanno truffato centinaia di aziende pubbliche e private, colludendo anche con pubblici ministeri compiacenti che li lasciano ancora a piede libero e sono attenzionati dalla ministra della giustizia.
Valerio Staffelli si presenta come inviato speciale e veste il basco dei carabinieri, commettendo tra l'altro il reato punibile dall'art. 497 ter c.p., e prende in giro tutti i carabinieri d'italia - ignari - con i propri servizi "dementi" "falsi" e "costruiti" appositamente dai generali corrotti, che hanno bisogno di pubblicita' per nascondere il marcio di ognuno di loro e la deriva dell'arma dei carabinieri in termini di carenza di sicurezza per i cittadini. A tutti i carabinieri, aprite gli occhi. state fuori da questi giochi meschini.
Quindi, dopo il servizio di report di lunedi' scorso in cui si e' parlato di presunti contatti di Silvio Berlusconi con la famiglia Graviano mafiosa di Palermo, per il tramite di "dell'ultri" , gia' condannato ed affidato alle patrie galere, oggi anche Pier Silvio Berlusconi and company e' all'attenzione dell'antimafia che sta' indagando su quanti danari mediaset alias Berlusconi ha dato ai generali sotto forma di presunte pubblicita' per comprarseli e/o asservirli ai propri voleri; e' proprio il caso di dirlo...tale padre...tale figlio.
ECCO LE PROVE DELLA CORRUZIONE ALL'INTERNO DEL COMANDO GENERALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI
ECCO LE PROVE DELLA CORRUZIONE ALL'INTERNO DEL COMANDO GENERALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI CHE VEDE COMPLICI TUTTI GLI ULTIMI COMANDANTI GENERALI CHE DEVONO ESSERE ARRESTATI E DEGRADATI SUBITO.
 
Informate le procure ordinaria e militare di Roma, ora vediamo se riescono ad "insabbiare" il tutto.
 
i prospetti che alleghiamo arrivano dall'ufficio trasferimenti degli ufficiali del comando generale dell'arma dei carabinieri. si tratta delle assegnazioni dei primi anni novanta dei neo ufficiali. queste assegnazioni vengono effettuate tutt'ora in base alle raccomandazioni alias alle corruzioni, tanto da inserire un'apposita colonna chiamata "premure pervenute". pertanto nell'arma la raccomandazione alias la corruzione e' istituzionalizzata tanto da essere palesemente inserita nei documenti con altrettanto fogli inseriti nei singoli fascicoli degli ufficiali. Tanto i generali si reputano intoccabili ed impuniti dalla magistratura.
 
Queste"premure" accompagnano tutta la carriera del fortunato, tanto da essere decisive per le promozioni e future assegnazioni. tra questi molti sono oggi generali o stanno per diventarlo. altro che meritocrazia ed alla tanto decantata "casa di vetro" del generale teo luzi che dovrebbe essere subito arrestato e dovrebbe subito dimettersi e vergognarsi innanzi al paese intero. chiediamo ai pubblici ministeri di andare a sequestrare negli archivi degli ufficiali tutte le porcherie che ci sono, su chi gestisce le sorti di migliaia di uomini, e li giudica, e dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini e l'imparzialita' delle indagini !
Una vera vergogna nazionale di cui tutti si tappano il naso...tranne noi leali da sempre.
CLICCA SUI DOCUMENTI QUI SOTTO PER INGRANDIRE
PRIMA CONDANNA PER TULLIO DEL SETTE
Ecco la prima condanna dell'indagato per truffa, corruzione ed associazione a delinquere Tullio Del Sette, che stringe la mano al proprio amico Antonio Nizzola della Publimedia, anch'esso indagato e speriamo presto affidato alle patrie galere.

 
Del sette pur condannato ed indagato per  gravi reati risulta ancora a piede libero e privo di sanzione di stato della perdita del grado, omessa a tutt'oggi dagli amici del comando generale dell'arma, Teo Luzi, Giovanni Nistri and company anch'essi indagati per gli stessi reati di truffa corruzione ed associazione per delinquere e speriamo presto anch'essi  nelle patrie galere.
 
Dalla sentenza di condanna di Tullio Del Sette emerge una desolante azione di "corruzione" e "collusione" tipica del comando generale dell'Arma in Roma.Una vergogna nazionale per tutti i carabinieri "schifati" da questi personaggi che sono pregati di far sentire la propria indignazione. La sentenza è scaricabile in formato PDF cliccando qui sotto sulla sentenza stessa.

La manifestazione sindacale al tribunale e al comando legione di Bari
Della vigliaccheria di Valerio Staffelli e di chi lo ha mandato, accompagnato e pagato dai generali, della sua responsabilità penale ai sensi dell' art. 497 ter c.p. e del concorso in corruzione si e' parlato nella manifestazione di piazza tenuta dal sindacato carabinieri sia innanzi al tribunale di Bari che al Comando Legione Carabinieri Puglia di Bari, che successivamente alla camera dei deputati. Si e' documentato come la rivista Il Carabiniere sia di fatto una rivista “truffaldina” della Fondazione dei Generali Ente Editoriale, tutti indagati per corruzione, truffa ed associazione per delinquere ovvero :
 
-              gen. Teo luzi,
-              gen. cong. Giovanni Nistri         
-              gen.con. Tullio Del Sette;
-              gen. Arturo Guarino;
-              gen. Massimo Mennitti;
-              gen. Gaetano Vitucci;
-              gen. Mario Cinque;
-              col. Roberto De Cinti;
-              col. Luca D’Amore;
-              col. Livio Luperi;
-              col. Claudio Lunardo;
-              col. Manuel Scarso;
-              gen. pen. Libero Lo Sardo
-  Massimo Antonio Nizzola (Publimedia)

Si e' parlato inoltre di procuratori e giudici indagati dalla procura di lecce e potenza  denunciati per aver "insabbiato" procedimenti penali contro i generali, ovvero:
 
Roberto Rossi
Angela Maria Morea                                 
Savina Toscani
Francesco Agnino
Giuseppe De Benedictis (arrestato)
Carmela Bruna Manganelli
Ettore Cardinali
Giulia Romanazzi
Rosa Caramia


Si e' parlato delle  collusioni di ufficiali dell’arma con p.m. e giudici di bari con scambio di favori;
Si e' parlato dell’anc (associazione nazionale carabinieri) che vede indagato per truffa e corruzione il loro presidente libero lo sardo i cui operatori con alamari sono all’interno del palazzo di giustizia che devono essere arrestati ex art. 497 ter c.p. e non possono fare ne’ servizi di volontariato e ne servizi di sicurezza, e non sono assunti pur svolgendo regolare servizio continuativo;
Si e' parlato dei tanti carabinieri innocenti arrestati e condannati per "giustificare la carcerazione preventiva sofferta, che il sindacato sta' assistendo per farli rientrare in servizio e di tanto altro.
Conferenza stampa del Sindacato Carabinieri alla Camera dei Deputati 4 giugno 2021
MANIFESTAZIONE DEL SINDACATO CARABINIERI DAVANTI AL COMANDO LEGIONE CARABINIERI PUGLIA 31 MAGGIO 2021
MANIFESTAZIONE SINDACALE DEL SINDACATO CARABINIERI PRESSO IL TRIBUNALE  DI BARI CONTRO LA MALAGIUSTIZIA-BARI 31 MAGGIO 2021
Grave attacco al Sindacato Carabinieri UNAC
La fake news di Valerio Staffelli e Striscia la Notizia. Attacco alla Rivista dell'Arma e al Sindacato Carabinieri da parte dell'inviato Staffelli che, guarda caso, lavora e scrive per la Rivista "IL CARABINIERE". Denunciati insieme ad Antonio Ricci e Piersilvio Berlusconi, i generali Teo Luzzi, Giovanni Nistri, Tullio Del Sette ed altri per concorso in corruzione, truffe e associazione per delinquere

L'inviato di Striscia La Notizia Valerio Staffelli che collabora con la Rivista denominata Il Carabiniere, come puo' evincersi dal proprio profilo facebook, ha utilizzato il proprio potere mediatico, per perorare la causa dei corrotti e denigrare chi da anni li combatte. Il Signor Staffelli che, guarda caso, collabora e scrive sulla "cosiddetta rivista ufficiale Il Carabiniere" attacca duramente la Rivista dell'Arma del Sindacato UNAC e lo stesso Sindacato. E' un gravissimo attacco e un' ingerenza che evidenzia un altrettanto gravissimo atto di slealtà, nonchè un discredito nei confronti di un organismo che da anni si batte per la tutela di tutti i carabinieri in difficoltà.
Il sig. Valerio Staffelli e' stato denunciato, diffidato ed e' stata chiesta la radiazione dall'albo dei giornalisti, e' stata altresi' inviata una diffida legale sia a Striscia La Notizia che a Canale 5 che a mediaset. Staffelli scrive e lavora per il carabiniere, e attacca la concorrenzaIl sindacato carabinieri ha chiesto di mostrare le prove della corruzione dei generali e il Signor Staffelli si e' rifiutato, dopo aver posto in essere numerosissimi atteggiamenti in pieno stile provocatorio. Questo non e' giornalismo, ma è un fatto vergognoso.
Staffelli ha affermato pubblicamente che i colonnelli in servizio non chiedono soldi. Falso, prove ne abbiamo centinaia per Striscia i cui giornalisti cerchiamo di avere ospiti per l'onore di un servizio nei nostri uffici; risultato, si sono sempre rifiutati.
I vertici di Mediaset sono dalla parte dei potenti mentre la rivista Il Carabiniere e' attenzionata anche dall'antimafia, come da scoop di alcuni anni fa da parte di Dagospia. Oltre che essere contro i carabinieri , quelli veri di strada, in centinaia di migliaia del sindacato.


Il Signor Staffelli che, guarda caso, collabora con la "cosiddetta rivista ufficiale Il Carabiniere" attacca duramente la Rivista dell'Arma del Sindacato UNAC. E' un gravissimo attacco e un' ingerenza che evidenzia un altrettanto gravissimo atto di concorrenza sleale.
Striscia la notizia: La Rivista dell'Arma
Denunciato Valerio Staffelli di StrisciaLaNotizia. Chiesta all'ordine dei giornalisti la radiazione dall'albo. L' attacco mirato alla Rivista dell'Arma e al Sindacato Carabinieri da parte dell'inviato Staffelli che, guarda caso, lavora e scrive per la Rivista "IL CARABINIERE". L'inviato viene imbeccato per denigrare Rivista e Sindacato. Ma perchè prendersela tanto con l'Unac?

Sono queste battaglie che il Presidente Savino combatte da anni. A partire dall'infinita questione sulle Libertà Sindacali in ambito militare. Non va dimenticato che l'UNAC è stato il primo soggetto giuridico ad aprire e spianare una strada che fino a pochi fa era ritenuta assolutamente impraticabile. Così come va ricordato più volte come sia tuttora mal tollerata l'esistenza di Sindacati che effettivamente svolgano un ruolo all'interno delle forze militari. La sent. n. 120/2018 della Corte costituzionale può essere annoverata tra le pronunce più significative perchè ha rimosso un atavico limite all’esercizio della libertà, garantita all’art. 39 Cost., di dar vita ad organizzazioni sindacali. Oggetto del giudizio definito dalla sent. n. 120 è l’art. 1475, comma 2, del codice dell’ordinamento militare (d.lgs. n. 66/2010, d’ora in poi c.o.m.), il quale vieta ai membri delle Forze Armate di «costituire associazioni professionali a carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali». La legislazione vigente esplicita senza ambiguità quanto già si poteva desumere dal testo costituzionale, ossia che «Ai militari spettano i diritti che la Costituzione della Repubblica riconosce ai cittadini». Anche il tema inerente l' autorizzazione da parte del ministero della Difesa nei confronti di un qualsiasi sindacato di natura militare, è alquanto delicato. Lo scopo di un sindacato è indubbiamente la tutela del personale e non il raggiungimento delle finalità delle amministrazioni militari; per cui, è palese che i ministeri si trovano in una condizione di conflitto di interessi. Le Associazioni sindacali sono soggetti privati che per DNA sono portatori di interessi particolari e di parte, contrapposti all'Amministrazione in funzione dialettica. L'UNAC viene aspramente combattuta perchè si batte per una libertà sindacale che non sia condizionata e ricattabile. Lo fa anche attraverso la sua rivista, La Rivista dell'Arma. E tutta questa tematica non può essere banalizzata e ricondotta ad un semplice intervento provocatorio da parte di qualcuno interessato esclusivamente a denigrare o a portare avanti le ragioni di una sola parte in causa.


Il Comando generale dell’Arma ha indetto una Gara d’Appalto che è stata vinta dalla Società ALFA ROMEO per la forniture di  1469 Auto per i carabinieri al prezzo di  55 mila euro c.d.  per un prezzo  Totale di 98 Milioni di Euro.
Che per detta Aggiudicazione, prima e dopo la Gara d’Appalto, la Società ALFA ROMEO,  ha elargito centinaia di Migliaia di euro, sotto forma di pubblicità alla Rivista IL CARABINIERE,
retta e gestita dagli stessi generali che hanno affidato la Gara d’Appalto, in chiaro conflitto d’interessi e ritenute “tangenti”.
Le Stazioni Carabinieri sono carenti di uomini e mezzi, non hanno nemmeno la carta per le fotocopie, e non è dato sapere quali "inseguimenti" dovranno fare con queste Auto Veloci.
I Nucleo Radiomobile sono stati snaturati, dediti solo a "soste"  comandante dagli Ufficiali nei pressi di case di amici e parenti e non hanno bisogno di auto veloci.
I Carabinieri sono alle pezze, ed il Comando Generale spreca Milioni di Euro per  fare qualche favore a qualcuno e per percepire .....tangenti, sotto forma di pubblicità sulla loro rivista IL CARABINIERE.






IL CARABINIERE=TRUFFA
Parte la nostra Inchiesta attraverso una serie di Dichiarazioni, oltre 100, da parte delle Aziende che sono entrate in contatto con La Rivista IL Carabiniere e Publimedia SRL, e che verranno pubblicate settimanalmente. Cliccando qui si può accedere al nostro BLOG in cui sono contenuti i documenti relativi all'inchiesta e alle dichiarazioni ufficiali delle Aziende.
LA RIVISTA TRUFFALDINA IL CARABINIERE
la cosiddetta rivista ufficiale il carabiniere truffa le aziende
COME IL CARABINIERE ANCHE L'ASSOCIAZIONE ANC, COPERTA DAI GENERALI DEL COMANDO GENERALE DELL'ARMA, E' TOTALMENTE ABUSIVA. ECCO LE PROVE.
 LETTERA DA FONDAZIONE ITALIA SOCIALE
CLICCA SUL DOCUMENTO PER INGRANDIRE
Convenzione ANC di Palermo
CLICCA SUL DOCUMENTO PER INGRANDIRE
CONSEGNA E AVVIO DEL SERVIZIO
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LETTERA PRESIDENZA CONTRO ANC

CLICCA SUL DOCUMENTO PER INGRANDIRE
ESPOSTO AL MINISTERO DEI TRASPORTI E CORTE DEI CONTI SICILIA
CLICCA SUL DOCUMENTO PER INGRANDIRE
LE ANC NON POSSONO ESPLETARE SERVIZI DI SICUREZZA
AIUTACI AD AIUTARTI
Devolvi il tuo 5 x mille

 
ANCORA UNA VITTORIA DELL'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DEL SINDACATO CARABINIERI U.N.A.C
Ancora una vittoria dell'avvocatura nazionale militare del sindacato carabinieri u.n.a.c. l'unico davvero competente dalla parte dei 100 mila carabinieri. Annullata sanzione di stato della perdita del grado per un militare dell'arma sottoposto a procedimento penale.
L'Avvocatura Nazionale e' prima intervenuta personalmente innanzi alla comisisone di disciplina e poi ha proposto ricorso al tar che e' stato accolto. Bacchettata la commissione di disciplina della legione cc. puglia, il comando generale dell'arma dei carabinieri ed il ministero della difesa.
ad majiora

CARABINIERI IN PIAZZA
CARABINIERI IN PIAZZA A ROMA manifestazione di piazza dei carabinieri carabinieri in piazza con l'avvocatura nazionale militare carabinieri in piazza il dottor Antonio Savino protesta dei carabinieri

 
AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE
ASSISTENZA  GRATUITA DA PARTE DI UN AVVOCATO DELL'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE  

L'Iscrizione da diritto a ricevere gratuitamente al proprio domicilio, la Tessera d'Iscrizione, la Rivista Dell'Arma, Organo Informativo Professionale, nonchè a ricevere l'Assistenza Gratuita dell'Avvocatura Nazionale Militare competente in materie come: Amministrativo, Pensionistico, Invalidità Civili, Medico Legale, Penale, Penale Militare, Cause di Servizio, Note Caratteristiche, Trasferimenti, Sanzioni Disciplinari di Corpo e di Stato, Legge 104, Convivenze e molto altro.


Si tratta dell'ART. 1370 n. 3-bis del codice dell'ordinamento militare, relativo alla disciplina della contestazione degli addebiti e del diritto di difesa.
La nuova disposizione è stata inserita dall'ART.1 comma 1 Lett. dd D. Lgs. n.173 del 27.12.2019 con decorrenza, appunto, dal 20.02.2020.

L'UNAC E' UN SINDACATO AUTONOMO RICONOSCIUSTO DAL MINISTERO DELLA DIFESA E DELL'INTERNO
istanza di deposito degli atti sindacali al ministero della difesa
costituzione unac

UNAC SECURITY fa parte della nostra grande famiglia. Non ha fini di lucro, offre alta qualità nei servizi e bassissimo costo e  si propone come "nuova" realtà vera, reale e professionale di Sicurezza.

Il Consorzio UNAC SECURITY, mira alla qualità e continuità del rapporto lavorativo unico prestato, ed appositamente studiato per l'azienda richiedente, per sopperire all'attuale "caos" esistente in tema di Sicurezza Privata, che, ci si consenta l'eufemismo, proprio per non pescare "mele marce" dal "cesto", le coglie direttamente dall'Albero, in tema di Operatori di Sicurezza, regolarmente poi Assunti con contratto Collettivo Nazionale di Livello a seconda del servizio prestato. La richiesta di prestazioni professionali in tema si Sicurezza, da parte di personale specializzato, della UNAC SECURITY, a seconda delle specifiche esigenze, verrà espletata (con copertura nazionale) perchè in possesso delle Licenze T.U.L.P.S. previste.
UNAC ONLUS

Nella sua veste Associativa l'UNAC ricopre un ruolo fondamentale nel campo culturale, sociale, informativo e del volontariato con sedi presenti in tutta Italia. Per far parte della nostra grande famiglia come affiliato o chidere info su come aprire e presiedere una nuova Associazione basta inviare una mail contenente la propria richiesta a presidenza @carabinieri-unione.it

  
Ricorso collettivo-moduli-PDF-Informazioni su riordino delle carriere-cessazioni dal servizio permanenete e altro ancora
clicca su ACCEDI per visualizzare l'archivio completo dei documenti sindacali
IN PRIMO PIANO
CONCORSI TRUCCATI NELL'ARMA DEI CARABINIERI
ANNULLATA LA ESCLUSIONE DAL CONCORSO DI UN ASPIRANTE CARABINIERE, SUL SEMPLICE COLLOQUIO CON LO "PSICOLOGO" DELL'ARMA

UNA GIUSTIZIA CHE PUO' RIGUARDARE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ASPIRANTI CARABINIERI ESCLUSI DAI CONCORSI PER I MEDESIMI MOTIVI. ESAURIENTE VITTORIA AL TAR LAZIO.


IL PRINCIPE DELLE FAKE NEWS

IL SIG. LUIGI PICAROZZI, FANTOMATICO REPONSABILE DEL SITO “MOMENTO SERA” DI ROMA, PIU’ VOLTE DENUNCIATO ED INDAGATO DA DIVERSE PROCURE DELLA REPUBBLICA    rintracciabile in Piazza adriana, 11 – Roma, per le ipotesi di reato cui agli artt.621 c.p., 622 c.p.,302 c.p., 326 c.p.,  374 bis c.p.;368c.p.; 323 c.p.;  110,314.c.p.; 110,640 c.p. ;  110,346  c.p. ; 110, 318, 319, 319 bis e 319 ter c.p. ;595 c.p.;
 
- CONTINUA A PUBBLICARE FAKE NEWS SUL PROPRIO SITO IN PROCINTO DI ESSERE OSCURATO DALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.
 
- CHIUNQUE VENISSE IN CONTATTO DI DETTE FAKE NEWS POTREBBE ESSERE “TRACCIATO” DALLA POLIZIA POSTALE CHE STA’ MONITORANDO E DENUNCIANDO IL TUTTO ALL’A.G.
 
- FATE ATTENZIONE A QUESTO INDIVIDUO ED A QUESTO SITO, POTRESTE ESERE COINVOLTI PER “CONCORSO” IN UNO SPIACEVOLE PROCEDIMENTO PENALE.
COVID-19: I CARABINIERI PAGANO LA LORO ABNEGAZIONE AL POPOLO ITALIANO
La terra di Gaeta li onora e li ringrazia quotidianamente.
In questo momento di pandemia da covid-19 vi sono categorie di italiani che stanno sopportando maggiormente di altre il peso di contagi che possono essere sovente letali. Come non citare i sacerdoti, i diaconi, le suore e i religiosi caduti per non aver voluto lasciare senza guida il popolo di Dio a loro affidato. E ancora i medici, gli infermieri, gli operatori socio sanitari, i farmacisti impegnati in prima linea. E tra di loro molti risultati positivi sono anche della nostra terra, non per nulla registriamo ad oggi 32 decessi e oltre diecimila persone che hanno dovuto vivere l’esperienza dell’isolamento nella provincia pontina.
Ma il nostro pensiero va doverosamente alle forze dell’ordine. In questa occasione ai militari della Benemerita, ad oggi otto deceduti tra i 46 e i 56 anni e 685 contagiati, di cui solo 236 già guariti, come comunicatoci dall’Ufficio Stampa dell’Arma. Nell’Albo d’Oro vanno iscritti come caduti in servizio abbattuti dal covid-19: Luogotenente Carica Speciale Mario D’Orfeo, Comandante della Stazione di Villanova d’Asti, di 56 anni; Luogotenente Raffaele Palestra, Nucleo Investigativo Comando Provinciale di Salerno, 51 anni; Maresciallo Maggiore Fabrizio Gelmini, vice comandante della Stazione di Pisogne, di 58 anni; Maresciallo Maggiore Massimiliano Maggi, in servizio alla Stazione di La Spezia, di 53 anni; Brigadiere Capo Claudio Santoro, Nucleo Comando Compagnia Carabinieri di Lucera, di 57 anni; Appuntato Scelto Q.S. Claudio Polzoni, Centrale Operativa Comando Provinciale Bergamo, di 46 anni; Appuntato Scelto Q.S. Fabio Cucinelli, addetto al Nucleo Carabinieri dello Stabilimento Militare “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di Noceto, di 46 anni; Appuntato Scelto Q.S. Mario Soru, Scorta ai Magistrati del Tribunale di Milano, di 52 anni.
Carabiniere 39enne tenta il suicidio: morto due giorni dopo al Cardarelli
   

ENNESIMA TRAGEDIA
Un carabiniere di 39 anni è morto a Napoli dopo un tentativo di suicidio avvenuto due giorni fa. L'uomo è morto ieri al Cardarelli in seguito alle ferite riportate dopo il tentativo di suicidio, per le quali era stata necessaria una corsa disperata in ospedale. Le sue condizioni erano disperate fin dal primo momento. Lascia moglie e un figlio.

                                                                          
FOLLIA PURA, ci vogliono maschere professionali
La Procura indaga sulla morte di Massimiliano Maggi, il maresciallo dei carabinieri positivo al coronavirus scomparso, a 53 anni, lo scorso 19 marzo. I magistrati stanno cercando di ricostruire gli ultimi giorni di vita del militare per scoprire se il contagio è avvenuto mentre era in servizio e se sono state rispettate tutte le norme in tema di sicurezza sul lavoro.
Verranno svolti accertam...enti mirati sull’utilizzo dei dispositivi di protezione: mascherine e guanti. L’attività d’indagine, della quale si sta occupando in prima persona il procuratore capo Antonio Patrono, è appena iniziata: verrà esaminata la cartella clinica di Maggi, dopodiché verranno riascoltate le persone che hanno avuto contatti diretti con lui. Si procede con cautela, ma l’intenzione è quella di fare piena luce sulla vicenda, con la consapevolezza che si tratta di verifiche complesse.

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Sindacato UNAC o semplicemente richiedere informazioni scrivendo alla mail presidenziale: presidenza@carabinieri-unione.it
CRONACA NEWS E  ATTIVITA'  SINDACALE
Il giudice del tribunale di bari cita pier silvio berlusconi, antonio ricci e valerio staffelli per il 22 settembre prossimo presso il tribunale di Bari
Devono rispondere di un risarcimento danni di diversi milioni di euro a favore dei carabinieri del sindacato diffamati
Pubblicato da Editoriale Unac - 23/7/2021
Condanna al Generale Del Sette
Prima condanna dell'indagato per truffa, corruzione ed associazione a delinquere Tullio Del Sette
Pubblicato da Editoriale Unac - 18/6/2021
IL CARABINIERE=TRUFFA
Continua la nostra inchiesta sulle aziende contattate dalla Rivista Il Carabiniere
Pubblicato da Editoriale Unac - 9/6/2021
IL CARABINIERE=TRUFFA
Continua la nostra inchiesta sulle aziende contattate e truffate dalla Rivista Il Carabiniere
Pubblicato da Editoriale Unac - 9/6/2021
IL CARABINIERE=TRUFFA
Continua la nostra inchiesta sulla Rivista Il Carabiniere
Pubblicato da Editoriale Unac - 9/6/2021
Protesta davanti al Comando Legione Carabinieri di Bari
L'UNAC capeggiata dal Presidente Dr. Antonio Savino manifesta davanti al Comando. Clicca sulla foto in basso per accedere al video.
Pubblicato da - 3/6/2021
IL CARABINIERE=TRUFFA
TRUFFATO IL MAR. Dichiarazioni ufficiali delle aziende in merito ai contatti con la Rivista IL CARABINIERE.
Pubblicato da Editoriale Unac - 25/5/2021
IL CARABINIERE=TRUFFA
TRUFFATA ENEA. Dichiarazioni ufficiali delle aziende in merito ai contatti con la Rivista IL CARABINIERE. ENEA
Pubblicato da Editoriale Unac - 25/5/2021
RIVISTA IL CARABINIERE. TANGENTI SOTTO FORMA DI PUBBLICITA' E SPRECHI NELL’ARMA.
Il Comando Generale spreca Milioni di Euro per fare qualche favore a qualcuno e per percepire tangenti sotto forma di pubblicità sulla loro rivista IL CARABINIERE.
Pubblicato da Editoriale Unac - 21/5/2021
La Rivista dell'Arma e Striscia La Notizia
Ma perchè prendersela con l'UNAC?
Pubblicato da Editoriale Unac - 20/5/2021
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