AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE - carabinierisindacato unac

 carabinieri schierati
Unione Nazionale Arma Carabinieri

CARABINIERI SINDACATO UNAC

sindacato carabinieri del M.llo Dr. Antonio Savino
MENU
IL DR. ANTONIO SAVINO PRESIDENTE DEL SINDACATO CARABINIERI
UNAC Sindacato Carabinieri del Dr. Antonio Savino
Menu
Menu
Vai ai contenuti

AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE

AVVISO DELL' AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE PER TUTTI I CARABINIERI IN
SERVIZIO ED IN CONGEDO

ATTENZIONE LEGGETE ATTENTAMENTE, ALTRIMENTI CHI E' CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO

SPESSO QUANDO I CARABINIERI VENGONO COINVOLTI IN PROBLEMI DISCIPLINARI O PENALI O AMMINISTRATIVI, ESSENDO TOTALMENTE ALL'OSCURO DI NORMATIVE E SOPRATTUTTO ALL'OSCURO DEL "SISTEMA" ARMA, VENGONO ATTRATTI IN INTERNET  DA SEDICENTI STUDI LEGALI  CHE OLTRE A SPILLARE LORO DIVERSI QUATTRINI, LI VEICOLANO VERSO GUAI CERTI, ESSENDO NON SOLO POCO COMPETENTI, MA SPESSO "INFLUENZABILI" DA ALTI VERTICI MILITARI.

E' GIUSTO CHE OGNI CARABINIERE SAPPIA QUANTO SEGUE:

PROCEDIMENTI  PENALI:

NEI PROCEDIMENTI PENALI A CARICO DI CARABINIERI, VI E' STATO GIA' A MONTE UN INCONTRO TRA UFFICIALI DELL'ARMA, SUBITO INFORMATI DELL'INCHIESTA E I MAGISTRATI PROCEDENTI.
NEL PROCEDIMENTO PENALE, QUANDO QUESTO INIZIA, IL CARABINIERE E' DI FATTO GIA' "CONDANNATO" IN QUANTO IMPROPRIAMENTE IN SEDE PENALE, GLI UFFICIALI LO HANNO GIA' SCARICATO E PITTATO COME INDESIDERATO NELL'ARMA.
PER CUI LA DIFESA IN TALI AMBITI E' MOLTO IMPORTANTE CHE INIZI DA SUBITO DA PARTE DI PROFESSIONISTI CAPACI, CHE CONOSCONO IL "SISTEMA" E CHE RIESCONO CON PROPRIE INDAGINI DIFENSIVE A RIBALTARE IN SEDE PENALE IL "VERDETTO" QUASI SEMPRE GIA' SCRITTO ALL' INIZIO A SFAVORE DEL MALCAPITATO CARABINIERE.
CHI CREDE DI ANDARE INNANZI ALLA MAGISTRATURA PUR GIA' IN VESTE DI INDAGATO O IMPUTATO IN MANIERA SEMPLICE E LEALE, COMMETTE UN GRAVISSIMO ERRORE A PROPRIO DANNO. DI LEALE NELLA MAGISTRATURA, QUANDO VA' CONTRO I CARABINIERI, VI E' BEN POCO.
PRIMA REGOLA AVVALERSI DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE;
SECONDA REGOLA, FARSI ASSISTERE DA CHI CONOSCE IL SISTEMA "CORROTTO".  SOLO L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE E' STATA IN GRADO DI COMBATTERE IL SISTEMA E SCOPERCHIARE NEFANDEZZE DEI VERTICI A SFAVORE DEI MALCAPITATI CARABINIERI.
IL MIGLIOR AVVOCATO PENALISTA ITALIANO NON CONOSCENDO IL SISTEMA "CORROTTO"  RISCHIA DI FAR DEL MALE, COME E' SPESSO AVVENUTO NEGLI ULTIMI 20 ANNI A DANNO DI POVERI CARABINIERI CHE HANNO PERSO LA LIBERTA', LA INTEGRITA' MORALE, IL LAVORO E SPESSO LA SERENITA' ECONOMICA, FAMIGLIARE E PERSONALE.
QUINDI ATTENZIONE A RIVOLGERVI A "NUOVI SINDACATINI"  NATI ULTIMAMENTE COME FUNGHI, CHE VI VEICOLANO PRESSO PROPRI AVVOCATI E CHE VI ATTIRANO DA INTERNET, RISCHIATE DI FARVI MOLTO MALE.



PROCEDIMENTI  DISCIPLINARI DI STATO:

 
I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI DI STATO NELL'ARMA DEI CARABINIERI COSTITUISCONO TUTTI UNA "FARSA".
 
I SIGNORI UFFICIALI SONO RIUSCITI A FARSI MODIFICARE LA NORMA DEL CODICE DELL'ORDINAMENTO MILITARE CHE PRIMA OBBLIGAVA AD ASPETTARE UNA SENTENZA PENALE DEFINITIVA PRIMA DELL'APERTURA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DI STATO.
 
OGGI, APPENA IL CARABINIERE RICEVE UN AVVISO DI GARANZIA, E' IMMEDIATAMENTE SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DI STATO CHE SI CONCLUDE SEMPRE CON LA MASSIMA SANZIONE PREVISTA, LA PERDITA DEL GRADO, OVVERO LA DESTITUZIONE IMMEDIATA DALL'ARMA SENZA STIPENDIO E SENZA PENSIONE.
 
L'ITER DEL PROCEDIMENTO INIZIA CON UN UFFICIALE INQUIRENTE, UNO DI LORO CHE NON E' AFFATTO 2IMPARZIALE" MA DI PARTE. ABBINDOLA IL MALCAPITATO TENENDOLO TRANQUILLO PER POTERLO MEGLIO CROCIFIGGERE.
 
SPESSO VIENE NOMINATO UN UFFICIALE DIFENSORE, SEMPRE UNO DI LORO A LORO SERVIZIO.
 
UN DIFENSORE DI FIDUCIA SAREBBE UTILE SE NOMINATO AMBITO AVVOCARUTA NAZIONALE MILITARE, UNICA ESPERTA NEL SETTORE CHE CONTRASTA DA SUBITO OGNUI ABUSO E SOPRUSO.
 
NON E' AMMESSO UN AVVOCATO ANCHE SE SI PARLA DI FATTI PENALI ANCORA IN ITINERE, NE POSSONO ESSERE UTILIZZATI ATTI PENALI AL VAGLIO DELLA MAGISTRATURA PER L'ESISTENZA DEL SEGRETO ISTRUTTORIO. QUESTO PERO' SI VERIFICA SPESSO, RIUSCENDO GLI UFFICIALI AD ABBINDOLARE ANCHE IL GIP O PROCURATORE DI TURNO E FARSI DARE GLI ATTI NON RIPRODUCIBILI PER LEGGE !.
 
 
AL CONTRARIO GLI UFFICIALI DELL'ARMA, ESPLETANO UN CORSO PROFESSIONALE PER ESSERE MEGLIO PREPARATI NEL PROPRIO COMPITO DI "DISTRUGGERE" IL CARABINIERE PUNTATO.
 
ESISTONO DEGLI ELENCHI NAZIONALI DI UFFICIALI INQUIRENTI E DI COMMISSIONE DISCIPLINARE DI STATO CHE FANNO IL LAVORO SPORCO E VENGONO COSTANTEMENTE AGGIIORNATI DALL'UFFICIO LEGISLAZIONE DEL COMANDO GENERALE DELL'ARMA.
 
QUINDI ATTENZIONE A QUESTI SIGNIRI, MAI FIDARSI DI QUESTI UFFICIALI . SONO LI' PER FREGARVI E MAI PER AIUTARVI.
 
IL MINISTERO DELLA DIFESA TOTALMENTE ASSERVITO,  NEL CUI UFFICIO ADDETTO VI SONO DEI CARABINIERI ASSERVITI AL COMANDO GENERALE, EMETTE SUBITO IL DECRETO DI PERDITA DEL GRADO GIA' SCRITTO SIN DALL'INIZIO DELL'INCHIESTA FORMALE.
 
UNA FARLA ED UNA VIOLAZIONE DI OGNI DIRITTO.
 
TALE ABUSO E' POSSIBILE CONTRASTARLO IN MANIERA VINCENTE SOLO DA PARTE DELL'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE CHE PERO' DEVE INTERVENIRE  DA "SUBITO" NEL PROCEDIMENTO DI STATO PER FARE ANNULLARE POI LA EVENTUALE SANZIONE ILLEGITTIMA IRROGATA.
 
IN ITALIA A TUTT'OGGI NON ESISTONO AVVOCATI CIVILISTI O AMMINISTRATIVISTI IN GRADO DI CAPIRE, CONOSCERE, ASSISTERE  E CONSIGLIARE AL MEGLIO  UN CARABINIERE SOTTOPOSTO AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DI STATO.
 
L'UNICO ORGANISMO IN GRADO DI FARE CIO' CON PROFESSIONISTI ALL'ALTEZZA COMPETENTI E NON "INFLUENZABILI" E' L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DEL SINDACATO CARABINIERI U.N.A.C. CHE INTERVIENE NON SOLO IN SEDE DISCIPLINARE, MA ANCHE LEGISLATIVA E COSRTE COSTITUZIONALE.
 

 
PROCEDIMENTI  DISCIPLINARI DI CORPO:

 
I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI DI CORPO NELL'ARMA DEI CARABINIERI COSTITUISCONO TUTTI UNA "FARSA".
 
QUANDO I SIGNORI UFFICIALI DECIDONO DI DARE UNA "CONSEGNA DI RIGORE"  E' QUASI SEMPRE PER AFFERMARE IL PROPRIO POTERE NEI CONFRONTI DEL MALCAPITATO CARABINIERE PUNTATO, INDIPENDENTEMENTE DAI FATTI.
 
IL COSIDDETTO PROCESSINO DISCIPLINARE E' UNA FARSA.
 
LA COMMISSIONE E' SEMPRE COMPOSTA DA CARABINIERI IMBOSCATI ED ASSERVITI CHE NON OSANO CONTRASTARE IL GENERALE COMANDANTE DI CORPO.
 
IN VENTI ANNI DI ATTIVITA' IL SINDACATO CARABINIERI NON HA MAI VISTO UNA "ARCHIVIAZIONE" DI UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DI CORPO AVVIATO. LO STESSO SI CONCLUDE SEMPRE E COMUNQUE CON UNA SANZIONE DISCIPLINARE.
 
IL RICORSO GERARCHICO E' UNA FARSA "CANI CON CANI" NON SI MANGIANO, IL VECCHIO DETTO VALE NELL'ARMA DEI CARABINIERI.
 
PUR IN PRESENZA DI GRAVI VIOLAZIONI, IL RICORSO GERARCHICO VIENE SEMPRE "RIGETTATO".
 
ANCHE QUI' E' NECESSARIA DA "SUBITO" LA PRESENZA DI MEMBRI MILITARI DELL'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE CHE POSSANO CONTRASTARE E FAR ANNULLARE L'AZIONE DISCIPLINARE, ANCHE CON DENUNCE VERSO I PROPONENTI UFICIALI.
 
LA NOMINA DI UN COLLEGA E' SEMPRE DELETERIA PER IL MALCAPITATO. NESSUN MILITARE "INTERNO" RIESCE A CONTRASTARE TALE POTERE DISCIPLINARE ASSOLUTO.




PROCEDIMENTI  AMMINISTRATIVI INNANZI A TAR E CONSIGLIO DI STATO:

 
 
LA MAGGIOR PARTE DEI TAR SPARSI SUL TERRITORIO NAZIONALE, SONO  "ASSERVITI" AL COMANDO GENERALE DELL'ARMA, E/O HANNO RAPPORTI TRAMITE UFFICIALI DEL POSTO CHE SI PRESENTANO COME "ARMA" IN OGNI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, CONTRO IL MALCAPITATO CARABINIERE.
 
OGNI RICORSO AL TAR, PRESENTATO DA UN CARABINIERE, PARTE GIA' "PERDENTE" PROPRIO PERCHE' I TAR NON DECIDONO IN MANIERA "AUTONOMA"  MA INFLUENZATI DAI COMANDI ARMA.
 
PER VINCERE I RICORSI BISOGNA ESSERE MOLTO PREPARATI ED AGGUERRITI E NON DISDEGNARE ANCHE DENUNCE PENALI CONTRO CHIUNQUE. QUESTO PUO' FARLO E LO FA' SOLO L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DELL'UNICO SINDACATO CARABINIERI STORICO ED AUTONOMO , L'UNAC.
 
SPESSO I CARABINIERI SI RIVOLGONO AD AVVOCATI TUTTOFARE PESCANDOLI DA SITI INTERNET CHE LI ATTIRANO IN TRANELLI FACENDOGLI RIMETTERE MOLTI SOLDI E PERDERE CAUSE VINTE.
 
 
PER IL CONSIGLIO DI STATO LA SITUAZIONE E' ANCORA PIU' GRAVE.
 
 
ESISTE UNA SEQIONE SPECIALIZZATA CHE SI OCCUPA DI CAUSE MILITARI.
 
A QUESTA SEZIONE SONO ASSEGNATI MOLTI EX GENERALI PROVENIENTI DALLE FORZE ARMATE E DALL'ARMA DEI CARABINIERI CHE RENDONO VANO OGNI RICORSO.
 
IL CONSIGLIO DI STATO E' TOTALMENTE ASSERVITO AGLI STATI MAGGIORI DELLE FORZE ARMATE ED EMETTE SENTENZE INGIUSTE, PURTROPPO INAPPELLABILI.
 
 
MOLTI GIUDICI DI TAR E CONSIGLIO DI STATO ESPLETANO ALTRES' ATTIVITA' DI INSEGNANTI PRESSO LE SCUOLE UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE, IN PRIMIS PRESSO L'ARMA DEI CARABINIERI, QUINDI SONO TOTALMENTE "INCOMPATIBILI" CON L'INCARICO NEL CONSIGLIO DI STATO O NEL TAR.
 
PER VINCERE I RICORSI BISOGNA ESSERE MOLTO PREPARATI ED AGGUERRITI E NON DISDEGNARE ANCHE DENUNCE PENALI CONTRO CHIUNQUE. QUESTO PUO' FARLO E LO FA' SOLO L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DELL'UNICO SINDACATO CARABINIERI STORICO ED AUTONOMO , L'UNAC.

 
 
 
NOTE CARATTERISTICHE:

 
L'ISTITUTO DELLE NOTE CARATTERISTICHE E' UN VERO E PROPRIO ABUSO E STRUMENTO IN MANO AGLI UFFICIALI PER MEGLIO "RICATTARE" I SOTTOPOSTI.
 
LA QUALIFICA DELLE NOTE CARATTERISTICHE E' MOLTO IMPORTANTE PERCHE' INCIDE SU AVANZAMENTI IN GRADO, TRASFERIMENTI, MISSIONI ESTERE ED AMBASCIATE, E QUANT'ALTRO.
 
GLI UFFICIALI LO SANNO E NE APPROFITTANO.
 
TUTTI I CARABINIERI "LACCHE" IMBOSCATI E SUDDITI DEGLI UFFICIALI SONO GUARDA CASO TUTTI "ECCELLENTI" NELLE NOTE CARATTERISTICHE, SPECIE QUELLI CHE SONO IMBOSCATI NEGLI  UFFICI DEI COMANDI ARMA UFFICIALI ( COMANDO COMPAGNIA, PROVINCIALE, LEGIONE, INTERREGIONALE, COMANDO GENERALE).
 
LE NOTE CARATTERISTICHE ERANO PRIMA SEGREGATE PER 50 ANNI, CIOE' NON ERA POSSIBILE VISIONARLE.
 
A SEGUITO DI UN RICORSO PRESENTATO E VINTO NEL LONTANO 1999 DAL MAR.CC. DR. ANTONIO SAVINO FONDATORE DEL SINDACATO CARABINIERI UNAC, E' OGGI POSSIBILE AVERE LE COPIE DELLE PROPRIE NOTE CARATTERISTICHE DOPO LA FIRMA.
 
LA FIRMA DELLE NOTE NON E' OBBLIGATORIA, MA SE IL CARABINIERE SI RIFIUTA, RISCHIA UNA CONDANNA ALLA PROCURA MILITARE PER INSUBORDINAZIONE.
 
QUINDI E' CONSIGLIABILE SEMPRE FIRMARLE.
 
 
AVERSO LE NOTE CARATTERISTICHE E' AMMESSO IL RIMEDIO DEL RICORGO GERARCHICO AL MINISTERO.
 
IL RICORSO COSTITUISCE UNA "FARSA".
 
IN SOSTANZA PRESSO IL MINISTERO DELLA DIFESA E' DISLOCATO UN UFFICIO CARABINIERI CON A CAPO UN UFFICIALE CHE "ISTRUISCE" TUTTI I RICORSI AVVERSO LE NOTE CARATTERISTICHE, MANTENEDO SEMPRE LA TESI DELL'AMMINISTRAZIONE. L'UFFICIALE DELL'ESERCITO CHE POI RIGETTA IL RICORSO NON CONOSCE PROPRIO NULLA, GLI E' STATO IMPOSTA LA FIRMA.
 
 
PER LE NOTE CARATTERISTICHE ESISTE SOLO SULLA CARTA UN COMPILATORE ED UN REVISORE CHE SEMPRE SULLA CARTA DOVREBBERO ESPRIMERE VALUTAZIONI AUTONOME.
 
IN REALTA' IL COMPILATORE E REVISORE SI METTONO D'ACCORDO ED ASSIEME CONCORDANO COSA SCRIVERE PER IL MALCAPITATO CARABINIERE.
 
QUINDI TUTTO SI RIVELA UNA FALSITA' DI DEMOCRAZIA DI TALE SISTEMA AUTARCHICO, INGIUSTO ED ESTORSIVO.
 
PER IL SUCCESSIVO RICORSO AL TAR, VALE QUANTO DETTO PRIMA, SPESSO CI SI RIVOLGE AL TAR SPERANDO GIUSTIZIA, MA SI OTTIENE ENNESIMA INGIUSTIZIA.
 
 
COMUNQUE, PER VINCERE I RICORSI BISOGNA ESSERE MOLTO PREPARATI ED AGGUERRITI E NON DISDEGNARE ANCHE DENUNCE PENALI CONTRO CHIUNQUE. QUESTO PUO' FARLO E LO FA' SOLO L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DELL'UNICO SINDACATO CARABINIERI STORICO ED AUTONOMO , L'UNAC.




TRASFERIMENTI:

 
I TRASFERIMENTI NELL'ARMA DEI CARABINIERI SONO TOTALMENTE VIZIATI DA "CORRUZIONE".
 
PER OTTENERE UN TRASFERIMENTO A SEDE GRADITA BASTA ESSERE RACCOMANDATI DA UN GENERALE CHE CONTA, E TUTTO E' POSSIBILE.
 
IN CASO CONTRARIO SI MANOMETTONO LE "GRADUATORIE"  A FAVORE DEI PROPRI RACCOMANDATI.
 
 
IL TRASFERIMENTO IN BASE ALL'ART. 398 DEL R.G.A. DI FATTO NON ESISTE.
 
PERFINO IL TRASFERIMENTO DOVUTO AI SENSI DELLA LEGGE 104 DIVENTA UNA CHIMERA.
 
 
L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DEL SINDACATO CARABINIERI UNAC, E' L'UNICA AD AVER SCARDINATO ED ATTACCATO  I,L SISTEMA DEI TRAFERIMENTI ED E' L'UNICA IN GRADO DI POTER ASSISTERE IN TALE AMBITO I CARABINIERI RICHIEDENTI UN TRASFERIMENTO.
 
 
SPESSO UN TRASFERIMENTO D'UFFICIO VIENE MASCHERATO CON UN TRASFERIMENTO A DOMANDA.
 
VIENE INVITATO IN UFFICIO IL CARABINIERE E VIENE "RICATTATO" A PRESENTARE UNA DOMANDA PER UN TRASFERIMENTO CHE COMUNQUE LORO VOGLIONO ATTUARE, SENZA PAGARE L'INDENNITA' DI MISSIONE. TROPPI CADONO NEL TRANELLO E PRESENTANO UNA DOMANDA. IN QUESTO CASO E' PRECLUSO OGNI VITTORIA CON UN RICORSO IN CASO NON MANTENGONO COME SPESSO AVVIENE, LA PROMESSA NEPPURE DI TRASFERIMENTO A DOMANDA.
 
ANCHE IN QUESTO CASO I TAR SONO "INFLUENZATI" DAGLI ALTI COMANDI DELL'ARMA. IL CONSIGLIO DI STATO HA ADDIRITTURA TACCIATO I TRASFERIMENTI PER "ORDINI" OVVERO NON IMPUGNABILI. UNA ASSURDITA'.  
 
COMUNQUE, PER VINCERE I RICORSI BISOGNA ESSERE MOLTO PREPARATI ED AGGUERRITI E NON DISDEGNARE ANCHE DENUNCE PENALI CONTRO CHIUNQUE. QUESTO PUO' FARLO E LO FA' SOLO L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DELL'UNICO SINDACATO CARABINIERI STORICO ED AUTONOMO , L'UNAC.

 
 
 
MISSIONI ESTERE:
 
 
PER LE MISSIONI ESTERE VALE IL SISTEMA "CORROTTO" PRIMA DENUNCIATO.
 
IL SINDACATO HA GIA' DENUNCIATO FENOMENI DI "CORRUZIONE NEL COMANDO GENERALE DOVE VENIVANO ELARGITI "RAGALINI" E TANGENTI  PER ANDARE IN MISSIONE.
 
LE MISSIONI ESTERE SPESSO SONO CORRELATE DA SCARSE MISURE DI SICUREZZA NEI CONFRONTI DEI CARABINIERI CHE VENGONO INVIATI.
 
NELLE ZONE DOVE CI SONO STATI PRECEDENTI BOMBARDAMENTI, E' FACILE AMMALARSI DI CANCRO, ESSENDO TUTTE CONTAMINATE DA URANIO IMPOVERITO, FATTO ULTIMO TENUTO NASCOSTO SIA ALL'OPINIONE PUBBLICA CHE AI MILITARI IN MISSIONE.
 
NELLE ZONE DI GUERRA IL RISCHIO E' MOLTO ALTO. I CARABINIERI ATTRATTI DA PAGAMENTI SPECIALI, SI PRESTANO A TALI NEFANDEZZE SENZA PRETENDERE ALCUNCHE'.
 
GLI AMMALATI DI CANCRO SONO MIGLIAIA, TENUTI NASCOSTI DAGLI OSPEDALI MILITARI CHE RACCONTANO DIAGNOSI "DIVERSE".
 
IL SINDACATO CARABINIERI E' RIUSCITO ANNI OR SONO IN UN BLIZ PRESSO L'OSPEDALE MILITARE ROMA CELIO, DOVE RISULTAVANO RICOVERATI DIVERSI MILITARI AMMALATI DI CANCRO ( LINFOMA DI HOTGKING ).
 
ATTENZIONE QUINDI A TALI SITUAZIONI, ALL'ESTERO TUTTO VIENE NASCOSTO, ANCHE IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI CHE VEDE SPESSO COINVOLTI MILITARI ITALIANI ED ESTERI COMPIACENTI.


 
 
CONCORSI NELL'ARMA:

 
I CONCORSI NELL'ARMA DEI CARABINIERI SONO TUTTI "TRUCCATI".
 
NELL'ARMA DI FATTO VENGONO ARRUOLATI SOLO I "RACCOMANDATI".
 
TUTTI GLI ALTRI VENGONO "SCARTATI"  SEPPUR IDONEI, CON UN SEMPLICE COLLOQUIO "FARSA" CON UNO PSICOLOGO "CORROTTO" .
 
E'' NECESSARIO "REGISTRARE" LA CONVERSAZIONE CON LO PSICOLOGO ED OGNI ALTRA CONVERSAZIONE CON GLI ESAMINATORI, IN QUANTO OGNIUNO DI QUESTI PUO' DICHIARARE LA VOSTRA NON IDONEITA'.
 
LE RACCOMANDAZIONI NELL'ARMA ARRIVANO DALLA MAGISTRATURA, DALLA POLITICA, DALLA IMPRENDITORIA, PERCIO' NESSUNO HA LA VOGLIA DI VEDERCI CHIARO.
 
UN GIUDIZIO DI NON IDONEITA' VALE PER TUTTI I SUCCESSIVI CONCORSI NELL'ARMA E NON, DOVE SI VEDRA' IL PRECEDENTE E SI CONTINUERA' A "SCARTARE" IL CANDIDATO.
 
 
SPESSO GLI UFFICIALI ESAMINATORI "SCONSIGLIANO" L'ASPIRANTE DICHIARATO NON IDONEO A PROCEDERE CON RICORSO, PRIMO PER EVITARE DI "SCOPERCHIARE" IL SISTEMA CORROTTO A FAVORE DEI RACCOMANDATI E POI PER PRENDERE IN GIRO IL MALCAPITATO CHE SPERA NEL PROSSIMO CONCORSO, DOVE SARA' PUNTUALMENTE E NUOVAMENTE "SCARTATO".
 
 
 
OGNI GIUDIZIO DI NON IDONEITA', SE RITENUTO INGIUSTO VA' IMMEDIATAMENTE IMPUGNATO, SOLO COSI' SI HA LA SPERANZA DI ESSERE ARRUAOLATI.
 
COMUNQUE, PER VINCERE I RICORSI BISOGNA ESSERE MOLTO PREPARATI ED AGGUERRITI E NON DISDEGNARE ANCHE DENUNCE PENALI CONTRO CHIUNQUE. QUESTO PUO' FARLO E LO FA' SOLO L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DELL'UNICO SINDACATO CARABINIERI STORICO ED AUTONOMO, L'UNAC.


 
 
RICONOSCIMENTO DI CAUSE DI SERVIZIO:


 
IL RICONOSCIMENTO DELLE CAUSE DI SERVIZIO NELL'ARMA DEI CARABINIERI ED ALTROVE E' DIVENTATO UNA CHIMERA.
 
IL COMITATO DI VERIFICA DI ROMA, ULTIMO AD ESPRIMERSI, EMETTE SEMPRE PARERE NEGATIVO, SIA PER LA MANCANZA DI FONDI SIA PER DESTINARE I POCHI FONDI AI PROPRI RACCOMANDATI.
 
SPESSO LE C.M.O. ( COMMISSIONE MEDICHE OSPEDALIERE) SI ESPRIMONO FAVOREVOLMENTE CON IL RICONOSCIMENTO DELLE CQAUSE DI SERVIZIO, MA IL COMITATO DI VERIFICA DI ROMA LE RIGETTA.
 
QUESTO TIPO DI RIGETTO VA' SEMPRE IMPUGNATO SIA PERCHE' SI HA DIRITTO AD EQUO INDENNIZZO E SIA PER LA PENSIONE PRIVILEGIATA.
 
 
 
L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE HA AL SUO INTERNO MEDICI LEGALI SPECIALIZZATI CHE EMETTONO PERIZIE A FAVORE DELL'INTERESSATO, CONTRASTANDO QUANTO ASSERITO TALE SISTEMA HA PERMESSO LA VITTORIA DI MOLTE CAUSE DI RICONOSCIMENTO NELLE SEDI DEPUTATE A FAVORE DEI CARABINIERI E MILITARI.
 
COMUNQUE, PER VINCERE I RICORSI BISOGNA ESSERE MOLTO PREPARATI ED AGGUERRITI E NON DISDEGNARE ANCHE DENUNCE PENALI CONTRO CHIUNQUE. QUESTO PUO' FARLO E LO FA' SOLO L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DELL'UNICO SINDACATO CARABINIERI STORICO ED AUTONOMO , L'UNAC.



 
 
PROCEDIMENTI MEDICO LEGALI INNANZI ALLE CMO:

 
I PROCEDIMENTI MEDICO LEGALI INNANZI ALLE CMO, SI SVOLGONO SPESSO PREVIA "SEGNALAZIONE" DEL PROPRIO COMANDO, ALLA QUALE LE COMMISSIONI SPESSO SI ATTENGONO.
 
IN TALE AMBITO VIGE LA LEGGE DEL "CONTRARIO".
 
SE UN CARABINIERE O MILITARE INTENDE ESSERE DICHIARATO IDONEO AL SERVIZIO, NE USCIRA' AL CONTRARIO CON UN PERIODO DI CONVALESCENZA.
 
SE INVECE IL CARABINIERE O MILITARE VUOLE AVERE UN PERIODO DI CONVALESCENZA PER MOTIVI VARI DI SALUTI, NE USCIRA' QUASI CERTAMENTE CON UN GIUDIZIO DI IDONEITA', PERCHE' RITENUTO UN "LAVATIVO".
 
NELLE COMMISSIONI PRESIEDE ANCHE UN UFFICIALE DELL'ARMA O DELLA FORZA ARMATA DEL MILITARE ESAMINATO.
 
QUESTI  E' A FAVORE DELLA PROPRIA AMMINISTRAZIONE E PER MOTIVI DI "COLLEGANZA" E' QUELLO CHE DECIDE DI FATTO AMBITO COMMISSIONE SUL GIUDIZIO DA EMETTERE.
 
I GIUDIZI DI PRIMO GRADO NON RITENUTI GIUSTI, DEVONO ESSERE IMPUGNATI IN SECONDA ISTANZA, PREVIA ASSISTENZA DI UNMEDICO LEGALE DEL SINDACATO O PREVIA PERIZIA MEDICO LEGALE.
 
ATTENZIONE AL PRIORO FRUIBILE NELL'ULTIMO QUINQUENNIO, OVVERO 730 DI CONVALESCENZA.
 
NEI GIUDIZI RELATIVI AD INFERMITA PSICOLOGICHE TIPO "STATO ANSIOSO REATTIVO" BISOGNA FARE MOLTA ATTENZIONE AI SINGOLI PERIODO CHE LE CMO ELARGISCONO, SE PARTONO SUBITO CON PERIODI ALTI ( 90,120 GG. DI CONVALESCENZA) VUOL DIRE CHE SI STANNO INCANALANDO VERSO LA "RIFORMA" DAL SERVIZIO DEL MALCAPITATO.
 
TALE SITUAZIONE DEVE ESSERE AFRONTATA SUBITO PERCHE' IL PROTRARSI E' MOLTO PERICOLOSO E DIFFICILE DA REGREDIRE.
 
SE UNO STATO ANSIOSO VIENE RICONOSCIUTO "SI DIPENDENTE" DA CAUSA DI SERVIZIO, SI VIENE RIFORMATI D"UFFICIO", IN QUANTO TALE STABILIZZAZIONE DI INFERMITA' E' INCOMPATIBILE CON LO STATO DI SERVIZIO IN ARMI.
 
L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE HA AL SUO INTERNO MEDICI LEGALI SPECIALIZZATI CHE EMETTONO PERIZIE A FAVORE DELL'INTERESSATO, CONTRASTANDO QUANTO ASSERITO TALE SISTEMA HA PERMESSO LA VITTORIA DI MOLTE CAUSE DI RICONOSCIMENTO NELLE SEDI DEPUTATE A FAVORE DEI CARABINIERI E MILITARI.
 
COMUNQUE, PER VINCERE I RICORSI BISOGNA ESSERE MOLTO PREPARATI ED AGGUERRITI E NON DISDEGNARE ANCHE DENUNCE PENALI CONTRO CHIUNQUE. QUESTO PUO' FARLO E LO FA' SOLO L'AVVOCATURA NAZIONALE MILITARE DELL'UNICO SINDACATO CARABINIERI STORICO ED AUTONOMO , L'UNAC.




 
MOBBING NELL'ARMA DEI CARABINIERI:

 
IL MOBBING NELL'ARMA DEI CARABINIERI E' PURTROPPO UNA REALTA' GRAVISSIMA E LATENTE.
 
I SIGG.RI UFFICIALI SCAMBIANO LA "GERARCHIA FUNZIONALE"  CON IL MOBBING.
 
QUANDO PUNTAO UNA PERSONA, LA PERSEGUITANO CON RISERVATE PERSONALI ( ILLEGITTIME) SANZIONI DISCIPLINARI, TRASFERIMENTI, VESSAZIONI DI OGNI TIPO.
 
NON GLI DANNO TREGUA, SINO A SPINGERLO NELLA CONDIZIONE DI "LASCIARE L'ARMA"  FACENDOSI RIFORMARE, O ARRIVARE NEI CASI ESTREMI PERFINO AL SUICIDIO.
 
TALI UFFICIALI, NON SOLO CONTINUANO IMPERTERRITI LA PROPRIA CARRIERA, MA IN UN SPIRITO DI SOLIDARIETA' SCELLERATO TRA UFFICIALI, VENGONO ADDIRITTURA PREMIATI.
 
SPESSO L'ORDINE LATENTE DI "FAR FUORI" UN CARABINIERE O MILITARE VIENE DALL'ALTO.
 
FORTI DELLA PROPRIA IMPUNITA', GLI UFFICIALI SI DILETTANO A "STRONCARE" CARRIERE E VITE E SERENITA' FAMILIARI DI CARABINIERI E MILITARI CHE "PUNTANO" PERCHE' MAGARI UOMINI NON ALLINEATI AL PROPRIO VOLERE.
 
SPESSO IL CARABINIERE MALCAPITATO CERCA RIPARO NELLA SCALA GERARCHICA SUPERIORE, SCOPRENDO PERO' UN MURO INSORMONTABILE IN QUANDO NELLA CASTA DEGLI UFFICIALI SI AIUTANO L'UN L'ALTRO E NON SI METTONO CONTRO SE STESSI.
 
LORO CREDONO DI RAPPRESENTARE IL SISTEMA.
 
LORO CREDONO DI MANIPOLARE E CONTROLLARE  LA MAGISTRATURA CIVILE E PENALE.
 
LORO CREDONO DI ESSERE DI FATTO INTOCCABILI, ANCHE PERCHE' IN CASO DI ATTACCO VENGONO DIFESI "GRATIS" DALL'AVVOCATURA DELLO STATO, ALTRO ORGANISMO DI PARTE ASSERVITO E CORROTTO.
 
IL MOBBING NELL'ARMA E NELLE FORZE ARMATA E' UNA COSA SERISSIMA CHE HA MESSO IN GINOCCHIO L'INTERA ISTITUZIONE ARMA.
 
OGNI CARABINIERI CONSCIO DELLO STRAPOTERE DEGLI UFFICIALI VIVE NEL TERRORE DI PERDERE TUTTO, ED OPERA POCO E MALE A DISCAPITO DELLA COLLETTIVITA' E DI SE STESSO.
 
IL MOBBING E' UNA PIAGA CHE VA COMBATTUTA DA PARTE DI OPERATORI SPECIALIZZATI.
 
AMBITO SINDACATO CARABINIERI VI E' DA ANNI UN CENTRO NAZIONALE ANTI MOBBING, GIA' USUFRUITO DA MIGLIAIA DI CARABINIERI E MILITARI.
 
NON LASCIATEVI "SOTTOMETTERE". ALLA PRIMA AVVISAGLIA CONTATTATE IL CENTRO ANTI MOBBING, SARETE, ASSISTITI E CONSIGLIATI ED USCIRETE DALL'ISOLAMENTO DA "LORO" VOLUTO.
 
INFATTI IL METODO USATO DAGLI UFFICIALI E' ANALOGO A QUELLO MAFIOSO: PRIMA ISOLANO IL MALCAPITATO E POI LO FINISCONO "COSTRINGENDOLO" AD AUTO LESIONARSI LA CARRIERA, LA FAMIGLIA E SPESSO LA VITA.




 
 
MOLESTIE SESSUALI NELL'ARMA DEI CARABINIERI:

 
LE MOLESTIE SESSUALI NELL'ARMA DEI CARABINIERI E NELLE FORZE ARMATE SONO UNA AMARA REALTA' LATENTE PER OVVI MOTIVI.
 
 
QUASI TUTTE LE DONNE IN DIVISA HANNO RICEVUTO PIU' O MENO MOLESTIE SESSUALI A DIVERSI LIVELLI. HANNO TACIUTO E TACCIONO PER AMORE DEL PROPRIO LAVORO E PER NON ALLARMARE LE PROPRIE FAMIGLIE CHE CREDONO CHE L'ARMA SIA UNA "GRANDE FAMIGLIA"  , ULTIMA SPUDORATA MENZOGNA.
 
IL SINDACATO HA REGISTRATO SIN DALLE SCUOLE DI FORMAZIONE, FENOMENI DI MOLESTIE E PREVARICAZIONI DA PARTE DI UFFICIALI E SOTTUFFICIALI A FAVORE DELLE ASPIRANTI E SUCCESSIVAMENTE DELLE CARABINIERE.
 
 
IL SINDACATO HA ALL'INTERNO PSICOLOGHE E MEDICI SPECIALIZZATI CHE MANTENENDO L'ANONIMATO INTERVENGONO DA SUBITO.
 
OGNI DONNA CHE VESTE UNA DIVISA E' IN PERICOLO.
 
LE PIU' AVVENENTI VENGONO MANDATE AMBITO POLIZIA GIUDIZIARIA COME "ATTENDENTI" DI PROCURATORI E GIUDICI CHE PERSONALMENTE LE RICHIEDONO.
 
ALTRE SUBISCONO LE PREVARICAZIONI IN SILENZIO.
 
L'ARMA E' UNA ISTITUZIONE MASCHILISTA E DI TIPO "FASCISTA" DOVE L'OMERTA'  E' REGOLA DI SOPRAVVIVENZA.




 
PENSIONI:

 
I CARABINIERI E MILITARI CHE SONO ANDATI IN PENSIONE "PER RIFORMA"  HANNO RISCHIATO E RISCHIANO DI ESSERE POI SOTTOPOSTI, SEPPURE INPENSIONE A PROCEDIMENTI DISCIPLINARI DI STATO, ( PERDITA DEL GRADO) E A VEDERSI SOSPENDERE LA PENSIONE SINO AD ALLORA EROGATA DALL'INPS, CON RICHIESTA INDIETRO DEI SOLDI GIA' PERCEPITI.
 
SPESSO IL CONTEGGIO DELLA PENSIONE E' SBAGLIATO DA PARTE DEL CNA, ALTRO ORGANISMO DI PARTE INCOMPETENTE ED ARROGANTE.
 
IL SINDACATO CARABINIERI HA GIA' COMBATTUTO E VINTO DIVERSE BATTAGLIE INNANZI A TAR E CORTE DEI CONTI A FAVORE DI CARABINIERI E MILITARI CHE AVEVANO SUBITO LA PERDITA DELLA PROPRIA PENSIONE.





CASSA SOTTUFFICIALI:

 
LA CASSA SOTTUFFICIALI VIENE PAGATA DA TUTTI I CARABINIERI E MILITARI DURANTE L'ARCO DELLA PROPRIA CARRIERA.
 
PER UNO SCANDALO INTERNO, IL FONDO E' SPARITO, PER CUI SPESSO ALL'ATTO DEL CONGEDO IL MALCAPITATO SI VEDE NEGARE IL PAGAMENTO DELLA CASSA, PER MOTIVI FUTILI.
 
 
IL SINDACATO CARABINIERI HA GIA' AFRONTATO E VINTO TALI SITUAZIONI NEGATIVE PER I MALCAPITATI.




Sindacato Carabinieri
www.carabinierisindacato.it
segreteria@carabinieri-unione.it
presidenza@carabinieri-unione.it

carabinieri sindacato di Antonio Savino
Torna ai contenuti