Grave attacco al Sindacato Carabinieri UNAC

La fake news di Valerio Staffelli e Striscia la Notizia. Attacco alla Rivista dell’Arma e al Sindacato Carabinieri da parte dell’inviato Staffelli che, guarda caso, lavora e scrive per la Rivista “IL CARABINIERE”. Denunciati insieme ad Antonio Ricci e Piersilvio Berlusconi, i generali Teo Luzzi, Giovanni Nistri, Tullio Del Sette ed altri per concorso in corruzione, truffe e associazione per delinquere

L’inviato di Striscia La Notizia Valerio Staffelli che collabora con la Rivista denominata Il Carabiniere, come puo’ evincersi dal proprio profilo facebook, ha utilizzato il proprio potere mediatico, per perorare la causa dei corrotti e denigrare chi da anni li combatte. Il Signor Staffelli che, guarda caso, collabora e scrive sulla “cosiddetta rivista ufficiale Il Carabiniere” attacca duramente la Rivista dell’Arma del Sindacato UNAC e lo stesso Sindacato. E’ un gravissimo attacco e un’ ingerenza che evidenzia un altrettanto gravissimo atto di slealtà, nonchè un discredito nei confronti di un organismo che da anni si batte per la tutela di tutti i carabinieri in difficoltà.
Staffelli scrive e lavora per il carabiniere, e attacca la concorrenzaIl sig. Valerio Staffelli e’ stato denunciato, diffidato ed e’ stata chiesta la radiazione dall’albo dei giornalisti, e’ stata altresi’ inviata una diffida legale sia a Striscia La Notizia che a Canale 5 che a mediaset. Staffelli scrive e lavora per il carabiniere, e attacca la concorrenzaIl sindacato carabinieri ha chiesto di mostrare le prove della corruzione dei generali e il Signor Staffelli si e’ rifiutato, dopo aver posto in essere numerosissimi atteggiamenti in pieno stile provocatorio. Questo non e’ giornalismo, ma è un fatto vergognoso.
Staffelli ha affermato pubblicamente che i colonnelli in servizio non chiedono soldi. Falso, prove ne abbiamo centinaia per Striscia i cui giornalisti cerchiamo di avere ospiti per l’onore di un servizio nei nostri uffici; risultato, si sono sempre rifiutati.
I vertici di Mediaset sono dalla parte dei potenti mentre la rivista Il Carabiniere e’ attenzionata anche dall’antimafia, come da scoop di alcuni anni fa da parte di Dagospia. Oltre che essere contro i carabinieri , quelli veri di strada, in centinaia di migliaia del sindacato.

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Striscia la notizia: La Rivista dell’Arma

Denunciato Valerio Staffelli di StrisciaLaNotizia. Chiesta all’ordine dei giornalisti la radiazione dall’albo. L’ attacco mirato alla Rivista dell’Arma e al Sindacato Carabinieri da parte dell’inviato Staffelli che, guarda caso, lavora e scrive per la Rivista “IL CARABINIERE”. L’inviato viene imbeccato per denigrare Rivista e Sindacato. Ma perchè prendersela tanto con l’Unac?

Sono queste battaglie che il Presidente Savino combatte da anni. A partire dall’infinita questione sulle Libertà Sindacali in ambito militare. Non va dimenticato che l’UNAC è stato il primo soggetto giuridico ad aprire e spianare una strada che fino a pochi fa era ritenuta assolutamente impraticabile. Così come va ricordato più volte come sia tuttora mal tollerata l’esistenza di Sindacati che effettivamente svolgano un ruolo all’interno delle forze militari.

La sent. n. 120/2018 della Corte costituzionale può essere annoverata tra le pronunce più significative perchè ha rimosso un atavico limite all’esercizio della libertà, garantita all’art. 39 Cost., di dar vita ad organizzazioni sindacali. Oggetto del giudizio definito dalla sent. n. 120 è l’art. 1475, comma 2, del codice dell’ordinamento militare (d.lgs. n. 66/2010, d’ora in poi c.o.m.), il quale vieta ai membri delle Forze Armate di «costituire associazioni professionali a carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali». La legislazione vigente esplicita senza ambiguità quanto già si poteva desumere dal testo costituzionale, ossia che «Ai militari spettano i diritti che la Costituzione della Repubblica riconosce ai cittadini». Anche il tema inerente l’ autorizzazione da parte del ministero della Difesa nei confronti di un qualsiasi sindacato di natura militare, è alquanto delicato. Lo scopo di un sindacato è indubbiamente la tutela del personale e non il raggiungimento delle finalità delle amministrazioni militari; per cui, è palese che i ministeri si trovano in una condizione di conflitto di interessi. Le Associazioni sindacali sono soggetti privati che per DNA sono portatori di interessi particolari e di parte, contrapposti all’Amministrazione in funzione dialettica. L’UNAC viene aspramente combattuta perchè si batte per una libertà sindacale che non sia condizionata e ricattabile. Lo fa anche attraverso la sua rivista, La Rivista dell’Arma. E tutta questa tematica non può essere banalizzata e ricondotta ad un semplice intervento provocatorio da parte di qualcuno interessato esclusivamente a denigrare o a portare avanti la causa di una sola parte in causa.